Lo spilantolo in esso contenuto veniva usato fin dagli antichi nella medicina popolare. Gli usi tradizionali più diffusi, sotto forma di semplici preparazioni ottenute da foglie e fiori

               ( succhi, tinture) riguarda il trattamento per via topica di affezioni dei denti e dell'apparato boccale in genere. La pianta esercita in effetti attività analgesica, anestetica, antiinfiammatoria, antibatterica, antivirale e antifungina. I fiori infatti venivano utilizzati per sconfiggere il mal di denti e lenire il mal di gola e le infezioni gengivali. Inoltre lo spilantolo è contenuto nelle foglie e in maggior quantità nei fiori, responsabili del caratteristico sapore con effetto pungente e di pizzicore in bocca. In cucina le foglie tradizionalmente venivano aggiunte ad insalate, zuppe e piatti di carne mentre il fiore viene sbriciolato su piatti di pesce nei paesi asiatici.

Una cosa curiosa è che lo spilantolo antisettico è un alcalcide che è un veleno per la maggior parte degli invertebrati ma innocuo per gli animali a sangue caldo.

Ma quali note ha questo fiore in bocca??

Frizzante, elettrico, intorpidente sono solo alcune delle sensazioni che vi attraverseranno la bocca.

Inizialmente un sentore leggermente amaro prevarrà in bocca; un sapore definito da molti come una leggera “scossa elettrica”

innescherà una sensazione frizzante da prima sulla punta della lingua; poi la sensazione si protrae in tutta la bocca fino alle guance che risulteranno  intorpidite, quasi anestetizzate; si incomincia a produrre saliva abbondantemente ed una volta deglutito tutto quello che assaggerete nei tre/ cinque minuti successivi cambieranno il gusto e le percezioni dovute all'interazione del Ph della nostra lingua che a secondo dei giorni o dei momenti cambierà continuamente. Ecco che l'esperienza diventa unica. Il risultato sarà che ognuno di noi avrà un riscontro differente quale dolce, frizzante, amaro o salato dando al Cocktail, nel nostro caso, un gusto divertente ed unico.Una cosa curiosa è che lo spilantolo antisettico è un alcalcide che è un veleno per la maggior parte degli invertebrati ma innocuo per gli animali a sangue caldo.

Di sicuro consiglio a chi non ha mai utilizzato fiori alcune regole di base molto importanti quali consultare libri o testi che riguardano l'utilizzo di fiori commestibili. Non utilizzare quelli presi dal fioraio poiché contengono pesticidi o sono trattati per essere esposti non mangiati. Non mangiare fiori trovati sul ciglio della strada. Attenzione alle allergie!! Il tutto deve essere usato con una certa sicurezza e reperibilità del fornitore che ne certifica la provenienza e soprattutto la commestibilità con i parametri a norma di legge. Come professionisti siamo responsabili di somministrare prodotti i quali abbiano le giuste caratteristiche oltre che di mantenimento.

Nel panorama di queste meraviglie naturali però uno tra questi fiori ha dato una nota “Frizzante” nel mondo dei Barman e mi ha conquistato tanto da inserirlo perennemente nella mia cocktail list insieme ad altre chicche che in un secondo momento vi narrerò.

Parlo del fiore di Curaro, il Sechuan Button, lanciato dal maestro Dario Comini alcuni anni fa dando una visione differente al side del cocktail o, in alcuni casi, l'utilizzo del fiore stesso come ingrediente nel drink.

Dovete sapere che nelle tribù africane il curaro viene diviso in due categorie, la prima viene chiamata “una pianta”, la seconda “tre piante”. Queste denominazioni indicavano la forza del veleno anestetico stesso con la quale venivano cacciate le scimmie che, una volta colpite con un punta intinta nel curaro avevano il tempo necessario per saltare da una a tre piante per poi cadere paralizzate.

Ovviamente il nome Curaro è solo un nome di fantasia adottato per sottolineare le caratteristiche di anestetico e nervino stimolante che rientra nella ricetta ( composta da una trentina di elementi vegetali tra cui liane, radici e cortecce ) del Curaro. Il nome Sechuan Button invece è un nome dettato dall'importatore per sottolineare il sapore che richiama il pepe di sichuan, una regione della Cina. Il termine latino originale è Acmella Oleracea della famiglia botanica delle Spilanthes Acmella.

Curaro Cocktail

3cl Vodka
3cl infuso di camomilla
6cl cranberry juice
1cl sc.zucchero

Throwing
Bicchiere fantasia
vassoio, pinzette, contenitore con 1 fiore di Curaro diviso a metà.
 
Diego Ferrari
Sechuan Button Distribuito da:
-Longino & Cardenal.
-Selecta.

Sechuan Button, lanciato dal maestro Dario Comini alcuni anni fa dando una visione differente al side del cocktail o, in alcuni casi, l'utilizzo del fiore stesso come ingrediente nel drink.