Rèmy Martin

Azienda storica nel panorama del Cognac ed è l'unica ad avere vigneti nelle aree Petite e Grande Champagne considerate le migliori per la produzione di vino base.

Un linguaggio dialettale era un rito d'obbligo all'interno dei bar e colorava quella vita di campagna sana e naturale.<< Dam un bianc....un pachèt de sigàrète....e un cafè curet Cognac....>> che tradotto per chi non fosse delle mie parti sarebbe << Dammi un vino bianco, un pacchetto di sigarette e un caffè corretto Cognac...>> . Curioso ma di poche parole cercavo di capire cosa gli adulti ordinavano e con la coda dell'occhio curavo l'oste

Con il passare del tempo e la quotidianità di mio padre di bere caffè corretto “Cognac” la mia curiosità era sempre più viva. Non ricordo in quale occasione successe ma ricordo ancora il momento; eravamo in un capanno abbandonato in pieno inverno e fuori nevicava come non mai, mio padre ed il suo migliore amico erano in tenuta da caccia aspettando il momento giusto per sfoderare i loro colpi migliori, il freddo pungente ghiacciava le nostre mani ed il loro animo e mio padre mi chiese di aprirgli un paio di cordiali di Cognac per scaldarsi. Come un bravo bambino ubbidii e aprite le bottigliette di cordiale le guardai, ancora una volta la scritta diceva Brandy e non Cognac e questa volta leggevo abbastanza bene.... la domanda arrivò naturale.... << Papà perchè lo chiami Cognac ed invece c'è scritto Brandy?>> lui mi guardò e con dolce ed ingenua ignoranza mi rispose ...<< Non lo so Diego, è uguale...c'è scritto Brandy ma è Cognac...>> non capii molto bene la risposta ma incominciai a capire che era un argomento che mi incuriosiva.....dimenticavo...mi fecero assaggiare il cordiale quel giorno, mi sembrava di bere fuoco liquido misto lasonil!

La Competition includeva quattro giorni di master, training, gare scritte, orali ed infine la gara tecnica che portava al vincitore assoluto tra oltre 35 competitors. Il calibro dei colleghi era altissimo, bartenders professionisti come Colin Field, Jemie Stephenson, Gildas Lambert, Robert Schinkel, e molti altri ancora si giocavano un premio a tre zeri ed un anno come global brand ambassador per la Remy Martin. L'Italia partecipava con Gianmario Artosi, Linda Puovic, Bruno Squarzoni ed ovviamente io. 
Il vincitore 2005 fu Gildas Lambert del George V di Parigi un grande professionista umile e capace.
Nel 2006 la sorte volle riportarmi ancora alla seconda edizione del Remy Martin Bartender Style Master con i colleghi Gianmario Artosi, Silvio Borghesan, Marcelo De Ferrari, Silvano Evangelista ed infine...... ancora io che in quell'anno, finalmente, vinsi un premio per aver acquisito uno dei migliori punteggi in gara. Il vincitore del 2006 fu Robert Schinkel del Xtracold di Amsterdam.
Infine arrivò il 2007 dove la Remy Martin fece l'ultima edizione del grande Master non imponendosi limiti e ampliando a poco meno di 40 partecipanti in tutto il mondo. L'iter era lo stesso degli anni passati ovvero pre-selezioni, selezioni finali e finale, l'Italia non avendo avuto tramiti per via di alcuni intoppi organizzativi doveva essere assente ma, una telefonata dalla Mason Remy Martin, volle la mia partecipazione come unico rappresentante Italiano il quale, dopo aver consultando la lista dei partecipanti, ero anche l'unico bartender a livello internazionale ad aver partecipato a tutte e tre le finali internazionali. 
Alla fine non potevo essere più contento...il mio sogno si era avverato e tutto il resto è stata la ciliegina sulla torta!
P.S. Dimenticavo....se qualcuno di voi si chiedesse se dopo tutti questi anni il Cognac è di mio gusto la risposta è assolutamente si poiché studiandolo ho imparato ad assaggiarlo ed in Cognac mi hanno insegnato a gustarlo oltre che capirlo.....forse perchè mi facevano bere Cognac dalle 9:00 alle 24:00 tutti i giorni....heheheheheh
Diego Ferrari.

Passavo pomeriggi interi a studiare i vari brand e le loro particolarità. Studiavo la derivazione, i vitigni, la distillazione, l'invecchiamento e sognavo di trovarmi in quei campi nella zona di produzione. Non passò poi molto ed il mio sogno divenne realtà. Nel 2005 la Remy Martin organizzò il suo primo Remy Martin Bartender Style Master a livello internazionale. Una competizione di altissimo livello che in quegli anni non aveva uguali. Selezioni molto rigide venivano fatte in tutto il mondo le quali tra migliaia di partecipanti portavano dai 3 ai 5 Bartenders per ogni Nazione nella regione del Cognac ospiti della Grand Mason du Cognac della Remy Martin.

che con fare casereccio stappava bottiglie e correggeva il caffè con bottiglie di color marrone dorato e di forme irregolari. Non sapevo leggere benissimo ma la scritta diceva Brandy e non Cognac.....ero perplesso..... ma anche troppo piccolo per capire perciò, non mi feci molte domande ero più interessato a giocare ovviamente come tutti i bambini della mia età.

Crescendo una serie di casuali mi hanno portato poi ad approcciarmi al nostro settore, già a 17 anni lavoravo in un ristorante dove il contatto con i distillati mi dava modo di capire meglio e durante il mio primo corso di barman all'età di 19 anni capii finalmente la differenza tra le due denominazioni dando una risposta a quella domanda posta a mio padre molti anni prima.

Affascinato dall'argomento comperai il mio primo libro sul Cognac di Conal R. Gregory muovendo i primi passi in questo mondo cosi immenso ed intrigante.