accompagnando la sua “lezione” con un opuscolo a lui lasciato dal produttore che ci forniva le varie tipologie di Tea. Il giorno seguente mi immersi nello studio di questo affascinante prodotto e appena arrivai al Baglioni incominciai a pensare di creare un infuso con qualche distillato ma il dubbio era…. quale esattamente?

 

LAPSANG SOUCHONG

Tea cinese coltivato nei pressi del monte Wuyi, nella regione del Fujian affumicato con fuoco di legno di pino e aghi di pino e si distingue da tutti gli altri tè neri per il fatto di essere affumicato.

Note sul Lapsang Souchong Tea.

Provai in una sera a grammare diverse quantità di Tea Lapsang in infusione a freddo in Vodka Belvedere, in Canadian Whisky, nel Gin Gordon’s aspettando e studiando le variazioni del colore, del profumo e del gusto! In poche ore già erano evidenti alcuni cambiamenti in tutti e tre i prodotti ma solo uno mi incuriosiva più degli altri, la Vodka….. Tornai a casa quella notte con mille domande e mille perplessità su come potevo perfezionare il mio infuso e come poterlo utilizzare in un drink. Il giorno dopo appena tornai al lavoro provai subito a filtrare la Vodka eliminando il tea nero dal suo interno, il colore era diventato un marrone delicato e dorato, il suo profumo affumicato con lievi note dolci aveva reso la Vodka Belvedere più morbida e piacevole al palato e la mia mente incominciava a creare mix di ingredienti e ricette prendevano forma ad ogni sorso e ad ogni sorso le idee erano sempre più chiare su come affinare l’infusione successiva e renderla più morbida e piacevole per essere poi mixata. Nei giorni a seguire provai la ricetta che chiamai Lapsang Souchong Martini composta da 5cl di Vodka Balvedere, 2cl di infuso al Lapsang, 2cl simple sirup shakerato e servito in coppa cocktail ghiacciata. L’idea dell’infusione Lapsang era piaciuta molto anche a colleghi Londinesi più o meno famosi e grazie anche all’appoggio e la divulgazione dell’amico e collega di quel tempo Giuseppe Gallo divenne molto popolare a Londra dandomi una modesta visibilità ma soprattutto di essere citato in alcuni libri di colui che reputo uno dei più grandi geni del bere miscelato,Dario Comini. Con il passare degli anni la credibilità di questo prodotto è cresciuta, attualmente alcune case produttrici di grande rilievo hanno creato sciroppi e liquori con il gusto di Lapsang Souchong tea dando la possibilità a tutti di poter sfruttare questo fantastico prodotto ed Io, ogni tanto mi fermo a pensare se, anche se in minima parte, sono stato con Giuseppe, Dario e Matteo precursore di un nuovo ingrediente……. Forse è solo un sogno ma è cosi che mi piace immaginarlo!

Il Lapsang Souchong è un tea cinese coltivato nei pressi del monte Wuyi, nella regione del Fujian affumicato con fuoco di legno di pino e aghi di pino e si distingue da tutti gli altri tè neri per il fatto di essere affumicato. Le varietà più pregiate consumate in Cina si presentano con foglie piccole e con un'affumicatura molto delicata. La versione tradizionalmente prodotta per l'esportazione ha foglie più grossolane e subisce un'affumicatura più forte. L'affumicatura conferisce aromi inconfondibili di soja, l'aroma è di puro legno, di fondo di bosco, di fumo; il sapore è tagliente, pieno, empireumatici di tostato e frutta secca e fiori, talvolta sentori animali (pancetta).

Molti dei composti che costituiscono l'aroma di questo tè, tra cui il longifolene, nascono esclusivamente nel fumo del pino e non si trovano in nessun'altra tipologia di tè. Una leggenda narra che il Lapsang Souchong sia stato creato durante l'epoca Qing (nota anche come dinastia Manciù), quando a causa del passaggio degli eserciti, l'annuale essiccazione delle foglie sulle colline Wuyi fu ritardata. Per soddisfare dunque la domanda, i produttori di tè accelerarono il processo di essiccazione avvalendosi dell'ausilio del fuoco di pino.

 
 
Il barman consiglia:
By Diego Ferrari
 “Lapsang Souchong Martini”


5cl di Vodka Balvedere;2cl di infuso al Lapsang;
2cl simple sirup shakerato.

Servito in coppa cocktail ghiacciata